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Le ceramiche Gensini nascono a metà degli anni cinquanta, dalla passione di Franca Paoli Gensini per l’arte della terra e del fuoco. Nata nel fiorentinissimo quartiere di San Frediano, Franca Gensini nel dopoguerra apprende i rudimenti della ceramica dai maestri di Capodimonte, per poi , trasferitasi a Roma, ed emanciparsi proponendo una linea assolutamente originale.
Negli anni sessanta le linee proposte sembrano in qualche modo beat, e pop, mantenendo comunque un eleganza ed una spiritualità primitiva, tanto da ricordare un essenzialità “medievale” nella loro purezza.
Franca Gensini e le sue ceramiche ricevono numerosi riconoscimenti nel corso degli anni, mentre la produzione comincia a diversificarsi, mantenendo comunque come immutate alcune caratteristiche fondamentali, prima fra tutte il fatto che le ceramiche sono realizzate e dipinte a mano. Senza ausilii industriali di sorta.
Nei primi anni settanta alla capostipite Franca si affianca il figlio Stefano Gensini. Ceramista di pregio, i suoi modelli pur mantenendo alcune caratteristiche “Gensiniane” vivono comunque una loro esistenza indipendente. Caratterizzata da un umorismo sottile ed in fondo tipico della toscanità.
Si moltiplicano i cesti, inizia una produzione di pezzi piccoli e medi .
Negli anni seguenti Franca Gensini ed il figlio Stefano ottengono premi a livello nazionale, per la loro produzione, dalle associazioni di settore. I pezzi prodotti nel laboratorio di Roma sono presenti nei punti di vendita più prestigiosi delle più importanti città italiane ed europee.
Il colore in questa come in tutte le altre fasi resta un elemento dominante, gli smalti e le terre della toscana danno alle ceramiche caratteristiche che le rendono immuni dai tentativi di copia.
Nel corso della sua vita  l’azienda ha visto l’impegno di quasi tutti i componenti della famiglia, dal marito di Franca, Otello  Gensini, in veste di dirigente ed amministratore, al figlio minore Leonardo , sia in funzione di consulente artistico che di amministratore.
Oggi il testimone è raccolto da Giuliano Gensini, figlio di Stefano e terza generazione di una famiglia innamorata dell’arte della terra e del fuoco… da cinquantanni.